domenica 24 luglio 2011

La Scuola di Speleologia Isontina, nei giorni 14-15-16 ottobre 2011, organizza un corso di fotografia in grotta.
qui di seguito tutte le indicazioni ed il programma.
Saluti
Maurizio
 
SCOPO
Tutti coloro che praticano attivamente la
speleologia hanno la necessità di documentare
fotograficamente la loro attività.
Un corretto approccio con le tecniche di ripresa fotografica
in grotta può dare ottimi risultati e indubbie soddisfazioni
in fase di restituzione dei dati acquisiti in campagna.
Il corso si propone pertanto di introdurre gli allievi
nel magico mondo della fotografia speleologica attraverso
una serie di lezioni teoriche e pratiche.
ISCRIZIONI
Il costo per la partecipazione al corso è di € 60,00 per gli
iscritti S.S.I. e € 80,00 per i non iscritti, da versare all'-
atto dell'iscrizione. La quota di iscrizione dà il diritto a
partecipare alle lezioni teoriche e a ricevere le eventuali
dispense. Si prega di annunciare la propria adesione tramite
e mail a:
info@scuolaspeleoisontina.it o a mtavagnutti@libero.it
 
PROGRAMMA DEL CORSO
Venerdì 14 ottobre 2011
ore 15.00 — Apertura della segreteria e sistemazione dei
partecipanti provenienti da fuori regione.
ore 18.00 — Proiezioni varie a cura dei partecipanti.
ore 20.00 — CENA
Sabato 15 ottobre 2011
ore 8.00 — Arrivo, sistemazione e perfezionamento dell'iscrizione
allievi.
ore 9.00 — Introduzione e presentazione del corso.
ore 9.15 — Melis Yalvac: "Comporre con la luce".
ore 10.30 — Andrea Moretti: "Bianco e nero in digitale, dal
raw al monocromatico e dintorni".
ore 12.00 — Marco Bani: "Documentare e raccontare la
vita nelle grotte"
ore 13.15 — 15.00 - PAUSA PRANZO
ore 15.00 — Guglielmo Esposito: "3D -Tecnica e Fantasia "
tecnica di ripresa foto-video analogica e digitale, spiegazioni
della tecnica di ripresa foto-video con elaborazione
video tramite programmi specifici.
ore 16.00 — Paolo Dori: Nuove conoscenze ed esperienze
con illuminatori al servizio della fotografia ipogea.
ore 17.30 — Elaborazioni fotografiche in "camera oscura
digitale".
ore 20.00 — CENA
Domenica 16 ottobre 2011
ore 8.00 — Partenza per Villanova delle Grotte
ore 9.45 — Esercitazione pratica in grotta (Grotta Doviza
- Grotta Nuova di Villanova - Abisso di Vigant).
ore 16.45 — Rientro in rifugio e preparazione della proiezione
pubblica.
ore 20.30 — Proiezione pubblica e consegna degli attestati
di partecipazione.
INFORMAZIONI SUL CORSO
Il corso è aperto a tutti gli speleologi e non, che abbiano
già una conoscenza elementare della ripresa fotografica e
dell'uso della macchina fotografica.
Il numero massimo di partecipanti è di 20 persone. Si
cercherà di favorire la partecipazione della massima rappresentatività
dei gruppi grotte regionali.
La sede del corso è situata presso il nuovo rifugio speleologico
di Taipana UD ). Per informazioni tel.: 0481 520537
cell.: 3297468095
REGOLAMENTO
- Il corso è aperto a tutti coloro che abbiano compiuto
i 16 anni
- Per i minorenni è richiesta l'autorizzazione scritta
dei genitori
- Il corso sarà tenuto da professionisti e tecnici di
provata esperienza nel campo della fotografia speleologica.
- La direzione del corso si riserva di apportare al programma
tutte le modifiche che ritiene necessarie al
più corretto e proficuo svolgimento del corso
DIRETTORE DEL CORSO
Paolo Dori
NOTIZIE UTILI
I partecipanti alloggeranno presso il nuovo rifugio speleologico
di Taipana (UD), essi dovranno provvedere
unicamente al sacco a pelo.
Le conversazioni, le proiezioni, le lezioni e gli eventuali
dibattiti si terranno presso la sala del rifugio appositamente
attrezzata.
Allo scopo di trovare un'ulteriore spazio di discussione
e socializzazione, i pasti principali che, sono compresi
nella quota d'iscrizione, saranno serviti nell'unico ristorante
del paese che è stato appositamente convenzionato
per l'occasione.
Per quanto riguarda l'esercitazione di ripresa fotografica
in grotta si raccomanda di portare la propria attrezzatura
personale completa di casco ed illuminazione
possibilmente non a carburo.
Per sapere qualcosa di più sul rifugio speleologico di
Taipana consulta il sito:
www.seppenhofer.it

venerdì 22 luglio 2011

Comunicato stampa

 

VE-LA CONTO IN CARSO 2011

Come gia annunciato, è in programma per il 27-28 agosto la due giorni "Ve-la conto in Carso 2011" la seconda edizione della manifestazione aperta a tutti coloro che sono amanti della natura e delle sue potenziali attrattive.

Una singolare iniziativa promossa da tre società veliche e una speleologica per una iniziativa davvero unica. Nei due giorni di manifestazione i velisti e gli speleologi si scambieranno reciprocamente i ruoli; sabato 27 saranno gli speleologi, non certo avezzi alla vita marinara, proveranno l’esperienza della barca a vela sotto la guida di provetti marinai della Società Nautica Laguna e dell’Albero Rosso Sailing Team e della Polisportiva “San Marco” mentre la domenica 28 sarà la volta dei velisti provare l’esperienza di un’esplorazione sotterranea in una grotta del Carso accompagnati dagli speleologi del Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” di Gorizia. Per gli amanti della natura e delle bellezze della nostra regione sarà dunque un’occasione unica per conoscere gli aspetti più reconditi di un ambiente naturale che va dalla nostra costa all’entroterra carsico. In occasione di questa seconda edizione prenderanno parte alla veleggiata, per la prima volta, anche alcuni catamarani. Tutti gli speleologi sono invitati a partecipare a questa singolare manifestazione.

La manifestazione si concluderà nel castello di Gorizia con un ricco buffet a conclusione del quale saranno distribuiti i riconoscimenti ai vari partecipanti, saranno consegnate le coppe offerte dalle varie associazioni ed enti patrocinanti. La manifestazione gode del patrocinio del Comune e del Parco Culturale di Gorizia, della Provincia di Gorizia e della Federazione Speleologica Isontina,


Di seguito un breve riassunto delle attività in programma

Sabato 27.08  ritrovo al Villaggio del pescatore, briefing introduttivo alla manifestazione, formazione degli equipaggi ospiti che a bordo di barche a vela parteciperanno ad una regata dimostrativa nelle acque del nostro golfo per poi concludere la giornata al Villaggio del pescatore con un rinfresco, le istruzioni per la seconda giornata, domenica 28 che vedrà gli equipaggi dei marinai scambiarsi il ruolo di guida con gli esperti speleologi per la visita di una cavità carsica per poi ritrovarsi per il gran finale nella stupenda cornice del Castello di Gorizia per la, visita del maniero, premiazione, ringraziamenti di rito, musica e buffet in una cornice storico/naturalistica davvero unica.


Società Nautica Laguna - Villaggio del pescatore - tel. 040 208020 - 346 6819611
Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” - Gorizia, Via Graziadio Ascoli, 7  -tel. 329 7468095 - 0481 520537 - sede tel/fax 0481 82012
Alberorosso sailing team - Gorizia, Via Marega 21, Lucinico -tel. 328 7064296

 

 

 

martedì 19 luglio 2011

Volantino XXIV corso di introduzione alla speleologia

Si terrà tra ottobre e dicembre 2011 il XXIV corso di introduzione alla speleologia organizzato dal gruppo grotte della XXX Ottobre. Per informazioni visitate il nostro sito e la pagina su Facebook.

domenica 12 giugno 2011

Unione Speleologica Pordenonese C.A.I. - Mostra fotografica ITACA: una grotta, una speleologia

In occasione della Settimana delle Dolomiti Friulane patrimonio dell'UNESCO ideata ed organizzata dall'Amministrazione Provinciale di Pordenone e che si terrà dal 18 al 26 giugno 2011 presso i Comuni di Cimolais, Claut, Erto e Casso e Tramonti di Sopra,l'Unione Speleologica Pordenonese C.A.I. sensibile alla valorizzazione del territorio anche dal punto di vista speleologicoe legata alla Grotta Vecchia Diga presso Barcisha curato la realizzazione della Mostra Fotografica:
ITACA: una grotta, una speleologiadalla Grotta vecchia Diga allo SpeleoMuseoGalleria251
dal 18 giugno al 26 giugno
Inaugurazione 19 giugno 2011 ore 12.00
presso il Comune di BarcisLocalità Ponte Antoiall'interno della Galleria della Vecchia Strada della Valcellina
Orario di Apertura:Sabato e Domenica ore 10:00-17:00Durante la Settimana: contattareil Parco Naturale delle Dolomiti Friulanenr 0427 87333

Unione Speleologica Pordenonese CAI - Mostra fotografica GROTTE DELLE DOLOMITI FRIULANE patrimonio dell'UNESCO - dal 18.06.11 al 31.08.11

In occasione della Settimana delle Dolomiti Friulane patrimonio dell'UNESCO ideata ed organizzata dall'Amministrazione Provinciale di Pordenone e che si terrà dal 18 al 26 giugno 2011 presso i Comuni di Cimolais, Claut, Erto e Casso e Tramonti di Sopra,
l'Unione Speleologica Pordenonese C.A.I. sensibile alla valorizzazione del territorio anche dal punto di vista speleologico ha curato la realizzazione della Mostra Fotografica:
GROTTE DELLE DOLOMITI FRIULANE nelle Prealpi Carniche Pordenonesi
dal 18 giugno al 31 agosto
Inaugurazione 18 giugno 2011 ore 11:00
presso il Comune di Tramonti di SopraSpazio Espositivo: Sala PolifunzionaleVia Monte Rest 22
Orario di Apertura:Sabato e Domenica ore 10:00-12:00 / 15:00-19:00Durante la settimana telefonando al nr 0427 869412
L'Unione Speleologica Pordenonese C.A.I. presenta alcune immaginiche descrivono le morfologie carsiche ipogee e i paesaggi carsicicompresi nel territorio dolomitico delle Prealpi Carniche Pordenonesi.Tale area è stata riconosciuta dall'UNESCO come Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Con questa mostra si vuole enfatizzare la straordinaria bellezza e unicità dei luoghi per sensibilizzarne la protezione e la conservazione

martedì 3 maggio 2011

Cronache Ipogee aprile

Cari amici,
fresco di "stampa" il numero di aprile delle Cronache
ciao
La Redazione

Comunicato stampa

IL GRUPPO SPELEOLOGICO PADOVANO IN VISITA A TAIPANA

 

Nel recente fine settimana approfittando anche della festività del 1° maggio il Gruppo Speleologico Padovano ha voluto concludere il proprio corso di speleologia visitando l’Abisso di Vigant, uno dei maggiori sistemi ipogei del Monte La Bernadia. Grazie anche all’appoggio del rifugio speleologico di Taipana, dove hanno trovato la calda ospitalità del Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer”, gli speleologi veneti hanno potuto passare due splendide giornate alternate tra grotta e il verde lussureggiante della vallata di Taipana. Tutto bene dunque anche se, per la verità, c’è stata una certa apprensione da parte dei gestori del rifugio che, conoscendo la cavità in cui erano impegnati gli speleo padovani, avevano temuto qualche problema dal momento che durante la giornata di sabato era caduta un’abbondante pioggia. Fortunatamente non si sono verificati problemi di sorta e i 23 speleologi, tra allievi del corso ed istruttori, felici e soddisfatti sono rimasti in grotta per tutto il sabato sino a notte fonda per poi festeggiare la bella esplorazione tra le mura del rifugio di Taipana. La domenica approfittando di una giornata baciata da un caldo sole, tutti si sono potuti riposare attorno ad una tavolata davvero unica e godendo del verde offerto della piccola ma splendida comunità montana.  La struttura speleologica taipanese si è dimostrata ancora una volta un ottimo punto di riferimento per la speleologia, non solo regionale ma anche di quella nazionale. Il rifugio infatti fa riferimento ad un bacino di utenza molto ampio visto che i prossimi impegni riguarderanno, a breve, i centri estivi ed in autunno un corso specialistico di fotografia in grotta a carattere extraregionale.  

 

domenica 1 maggio 2011

Corso di secondo livello di Cartografia, Topografia, Rilievo di cavità naturali ed artificiali e Trasposizione grafica

Le scuole di speleologia di Ronchi dei Legionari (GO) e di Cividale del Friuli (UD) organizzano un Corso di secondo livello di Cartografia, Topografia, Rilievo di cavità naturali ed artificiali e Trasposizione grafica, che si terrà da domenica 8 maggio 2011 a domenica 29 maggio 2011 presso la sede della Società di Studi Carsici A.F. Lindner di Ronchi dei Legionari.

Il corso è omologato dalla Commissione Nazionale Scuole di speleologia della Società Speleologica Italiana, ha il patrocinio della Federazione Speleologica Regionale del FVG, del Catasto Regionale delle Grotte FVG e del Comune di Ronchi dei Legionari; si articolerà in quattro lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche in cavità.

Gli argomenti delle lezioni teoriche verteranno su: cartografia, topografia, coordinate geografiche e chilometriche nei vari sistemi (Gauss, UTM, WGS84), uso del GPS e del programma di conversione delle coordinate CartLab1, rilievo topografico mediante poligonale e con strumenti classici di cavità naturali e restituzione grafica; rilievo di ambiente sotterraneo artificiale con diagonali, contro-diagonali e livelle, Restituzione grafica e particolari architettonici con evidenziazione dei materiali edili impiegati, regole per determinare le misure catastali principali (lunghezza, profondità, sviluppo), compilazione schede catastali.

Depliant informativo su www.studicarsici.it nella sezione "Attività": http://www.studicarsici.it/corsotopografia.pdf

Notizia di Miani Antonella

mercoledì 20 aprile 2011

comunicato stampa

PROGETTO “GRADISCA SOTTERRANEA” - CONTINUA L’ESPLORAZIONE DEI POZZI A GRADISCA D’ISONZO

 

Il ritrovamento di almeno due esemplari di proteo, di cui uno di dimensioni definite “giganti” (oltre 30 cm) è avvenuto lunedì 18 aprile in una cavità artificiale sita nel cuore del centro storico di Gradisca d’Isonzo nel goriziano. Si tratta del cosiddetto Pozzo dei Frari (4911 VG), che si trova in Campiello Emo proprio di fronte al ricreatorio Coassini, e che sino agli anni ’60 costituiva l’acquedotto municipale. La scoperta, avvenuta grazie ad un lavoro di collaborazione tra gli speleo del Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” e gli speleosub del Club Alpinistico Triestino, ha una rilevanza notevole sia a fini naturalistici che speleologici. Innanzitutto la presenza degli anfibi conferma una volta di più il notevole potenziale carsico del sottosuolo gradiscano. Secondariamente, il ritrovamento dei protei sta a significare la presenza nel sottosuolo di Gradisca di un’acqua particolarmente pulita. Terzo, dimostra l’esistenza di un fitto reticolo di pozzi – praticamente tutto da scoprire – nel compendio della Fortezza edificata nel 1479. Basti pensare che, nella stessa giornata, per la prima volta nel parco della Rotonda è stato scoperto un nuovo pozzo. Quest’ultimo, per la sua fattura sarebbe sicuramente di origine medioevale. La vicinanza del Pozzo dei Frari con il corso dell’Isonzo non deve trarre in inganno: quella in cui si è immerso lunedì mattina Luciano Russo del CAT, uno degli speleo-sub più quotati d’Italia, è acqua di origine carsica. Limpida. Potabile. Attinta da una falda acquifera carsica. Il ritrovamento del proteo gigante è avvenuto lungo una frattura che dal Pozzo dei Frari potrebbe estendersi in profondità per decine di metri. Incuneandosi addirittura 30 metri sotto il letto del fiume, per ricongiungersi chissà dove al territorio del vicino Carso. Il Pozzo dei Frari dove si è immerso Russo – profondo circa 15 metri, di cui 8 dei quali di quell’acqua che egli definisce “cristallina” – aveva attratto l’attenzione degli speleologi sin dagli anni ’60. E’ il più importante di almeno 9 pozzi che scompaiono nel ventre del sottosuolo gradiscano. Alle esplorazioni di lunedì 18 hanno preso parte con Luciano Russo anche Ernesto Giurgevich del CAT, Gino Marcigaglia, Franco Bressan e Maurizio Tavagnutti, del “Seppenhofer”, che rivolgono un ringraziamento all’amministrazione comunale di Gradisca. Senza dimenticare i dipendenti comunali Paolo Turco e Dante Da Ros, che hanno svelato loro l’esistenza di altri pozzi sinora sconosciuti. Come quelli del parco della Rotonda, uno dei quali di origine medioevale come si può intuire per il suo tipico rivestimento in pietra. Molta soddisfazione è stata espressa da Tavagnutti, presidente del “Seppenhofer”. “Il ritrovamento di questi protei di notevoli dimensioni conferma la nostra teoria – dice -: i pozzi artificiali scavati a Gradisca si intersecano con fenomeni carsici. Secondo quanto riportato dallo speleosub Luciano Russo, che ha effettuato l’immersione, la frattura nella quale sono stati rinvenuti gli anfibi è troppo angusta per proseguire l’esplorazione ma avvalora questa tesi”. Per contro, si è potuto constatare che non esiste la galleria terminale di cui avevano parlato i primi esploratori nel 1976. Le rilevazioni del passato parlavano infatti dell’esistenza di una galleria che partiva dal fondo del pozzo principale che, a causa dell’acqua torbida, non era stata esplorata che per pochi metri. Con la recente esplorazione dunque questa ipotesi pare del tutto smentita. Per contro assume grande rilievo il ritrovamento del pozzo di origine medievale sul quale il “Seppenhofer” in futuro concentrerà i propri studi. La giornata ha visto gli speleologi impegnati anche nell’esplorazione di un terzo pozzo situato sempre nel parco della Rotonda, in corrispondenza del monumento ai donatori di sangue. Anche questo interessato da acqua sul fondo nella quale Russo si è immerso constatando una profondità di 3.7 metri e nessuna prosecuzione sommersa. Tutte queste esplorazioni rientrano in un preciso progetto denominato “Gradisca sotterranea” che il Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” sta portando avanti da diversi anni assieme al Gruppo Archeologico Goriziano.  

venerdì 15 aprile 2011

Comunicato stampa

TECNICHE A BASSO IMPATTO AMBIENTALE PER UNA GESTIONE ECOCOMPATIBILE DEL TERRITORIO

 

Nei lunghi anni della propria attività speleologica, il Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” si è sempre distinto per l’attenzione dimostrata anche verso la salvaguardia del territorio. In quest’ottica si inquadra la conferenza organizzata dal sodalizio goriziano per il prossimo 28 aprile, in collaborazione con la Biblioteca Statale Isontina, che si svolgerà presso la “Casa Ascoli” di via Ascoli n°1 a Gorizia a partire dalle ore 18.00. Per l’occasione parlerà il geologo Roberto Ferrari titolare dello studio naturalistico di ricerche geologiche e di ingegneria naturalistica di Romans d’Isonzo, esperto nelle nuove tecniche a basso impatto ambientale per una gestione ecocompatibile del territorio. Roberto Ferrari per diversi anni ha maturato le proprie conoscenze sviluppando diverse esperienze e progetti in questo ambito in Paesi come il Guatemala, Nicaragua ed Ecuador. In una realtà territoriale sempre più sottoposta al degrado ambientale ed alla minaccia degli effetti del dissesto idrogeologico esistono delle possibilità di prevenzione e difesa a basso impatto ambientale che si avvalgono dell’utilizzo di materiale vegetale vivo quale elemento costruttivo di base. A tale proposito nel corso della conferenza saranno illustrati alcuni aspetti essenziali e caratteristici dell’Ingegneria Naturalistica (principi ispiratori, filosofia, materiali) in contrapposizione alle tecniche di intervento tradizionali, saranno presi in considerazione i limiti delle due metodologie di intervento, con appunti sull’approccio progettuale e sul problema delle manutenzioni, nonché le problematiche legate alla particolarità dei materiali utilizzati.