sabato 8 maggio 2010

Fw: Grotta Futura, una nuova frontiera. Monte Cucco

 
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From: Luca
Sent: Wednesday, February 24, 2010 2:38 PM
Subject: Grotta Futura, una nuova frontiera. Monte Cucco

Nel Giugno 2006, nel versante occidentale di Monte Cucco, a una quota di 1298 m slm, lungo il fosso che parte dalla Fonte dell'Acqua Ghiacciata, il CENS di Costacciaro in collaborazione con il gruppo Speleologico CAI Valtiberino e il gruppo Speleologico CAI di Gubbio e alcuni componenti del CAI di Gualdo, hanno iniziato lo scavo di un ingresso, questo  trovato e segnalato da Euro Puletti nel 1986 con il nome di Grotta Futura. Lo scavo ha avuto successo e siamo  entrati in un sistema carsico con condotte aventi prevalentemente un andamento Nord Est in risalita. Lo sviluppo finora rilevato è di 1700 m, con un dislivello di 120m.( il rilievo lo potete trovate nel sito WWW.CENS.IT). Alcune di queste gallerie hanno la straordinaria particolarità di essere riempite da metri cubi di gesso micro e macro cristallino, con associazione di fluorite, barite e celestina. Come noto questi particolari minerali  sono già stati trovati nella Grotta di Faggeto Tondo e nella Grotta di Monte Cucco, lungo la Galleria dei Barbari e la Regione Italiana e testimoniano una uguale origine speleogenetica. Verosimilmente la Grotta di Monte Cucco, Grotta di Faggeto Tondo e Grotta Futura, hanno avuto una radice ipogenetica comune, prevalentemente dal basso verso l'alto ed è possibile che facessero parte di un unico sistema ora smembrato da vicissitudini successive (corrosione ed erosione superficiali, riempimenti ecc.). Questo meccanismo carsificante dal basso produce la dissoluzione delle rocce calcaree per l'azione sotto pressione di fluidi termali, sia allo stato liquido che gassoso, risalenti dalle parti profonde della terra anche con il contributo di pressioni legati a periodi di crisi vulcanice regionali. Ci sono dati che confermano queste ipotesi. Queste risalite si sono verificate in almeno due eventi; con flussi fortemente acidi testimoniati dalla presenza di Fluorite, prodottasi dalla reazione di acido fluoridrico con il calcare, e le grandi quantità di gesso trovate anche a Grotta Futura testimonino che vi sono state fasi meno energetiche, con la corrosione dei calcari operata dall'acido solfidrico presente nelle acque termali in risalita dal sottostante Trias. Il prodotto di questa corrosione è la parziale trasformazione del carbonato di calcio in gesso. La geologia dell'area che prevede le imponenti stratificazioni del Calcare Massiccio, fortemente carsificabile, sovrastate da un'esile stratificazione di Grigio Ammonitico poco impermeabile e poco carsificabile, ha determinato tre situazioni straordinarie. La prima è che nel contesto di fluidi risalenti dal basso e quindi sempre sotto pressione, anche con flussi di portata ridotta, le vie di percorrenza sono sempre condotte forzate, con cupole e  camini spesso ciechi. La seconda straordinarietà è che i livelli impermeabili funzionano al contrario che nei classici sistemi della speleogenesi  (dall'alto verso il basso) e disegnano il limite speleogenetico verso l'alto, determinando i punto di fuoriuscita dei fluidi al di sotto delle coperture impermeabili. Terzo fatto eccezionale è l'azione protettiva dei strati impermeabili soprastanti che ha permesso il mantenimento dei depositi di gesso che altrimenti sarebbero state facilmente solubilizzabili dalle acque meteoriche percolanti. E' molto probabile che Grotta Futura fosse unita alla vicinissima Grotta di Faggeto Tondo, la successiva incisione operata dal Fosso dell'Acqua Ghiacciata ha separato i due sistemi.
I componenti del gruppo Speleologico CAI Valtiberino, il CENS e il gruppo Speleologico CAI di Gubbio sono particolarmente soddisfatti di aver contribuito con le proprie ricerche ed esplorazioni a porre un nuovo tassello di conoscenza sullo scenario carsico del Monte Cucco. Molto è stato fatto e molto resta ancora da fare per comprendere a fondo i straordinari meccanismi speleogenetici di questa piccola, grande montagna.
                                                                                                                                                                                                                              Luca Poderini
 
Hanno partecipato alle ricerche: Poderini F. Poderini L. Berardi M. Puletti M. Bartoletti M. Puletti E. Natalini M. Silvestrini R. Savini M. Migliorati F. Caldera F. Carini V. Carini F. Carini R. Carini L. Carini E Facchini C. Pierini L. Arcangeli S. Splendorini N. Berettini G. Proia C. Ricci F. Salvatori F. Menichetti M.

85° anniversario della scoperta della Grotta Nuova di Villanova

Domenica 23 maggio 2010 si svolgeranno a Villanova delle Grotte (Lusevera  - Udine – Friuli Venezia Giulia) alcuni eventi per ricordare l’85° anniversario della scoperta della Grotta Nuova, organizzati dal Gruppo Esploratori e Lavoratori Grotte di Villanova. Vi aspettiamo numerosi!!

 

Programma:

 

Ore 11.00 – Sul percorso turistico della Grotta Nuova – CONCERTO IN GROTTA


Il Coro “LIS VILIS” di Coia e Sammardenchia, diretto dal Maestro Aldo Micco,
propone un entusiasmante repertorio di canti tradizionali friulani, canti di
montagna, brani di musica nazionale e internazionale

INGRESSO GRATUITO


Presso la sede del GELGV (ex latteria) - Ingresso libero

ore 14.45 - Saluto del Presidente del GELGV Mauro Pinosa (Villanova delle Grotte) - Apertura mostra fotografica storica

ore 15.00 - Rinvenuto a Roma dopo 85 anni, verrà donato al GELGV, dal dott. Renato Cesaroni di Roma, il primo rilievo della Grotta Nuova realizzato nel 1925 da Pietro Negro, scopritore della grotta

ore 15.15 - NILDE NEGRO (Villanova delle Grotte) - Due vite per la Grotta Nuova: Pietro e Dante Negro

ore 15.30 - Ing. FRANCESCO ALESSANDRINI (Udine) - Il progetto di ampliamento del percorso turistico della Grotta Nuova

ore 16.00 - GIORDANO MARSIGLIO (ANF - Tarcento) - Fossili del Bernadia

ore 16.30 - GUGLIELMO ESPOSITO (GELGV - Villanova delle Grotte) – Proiezioni digitali e filmati 3D
“AAA FVG Offresi - Scatti Fotografici - Magie di Acqua, Terra e Fuoco - Alla Ricerca della Storia” - “Top Secret Project FVG” - “Nel Cuore
della Grotta”

Ulteriori info al 392 1306550, info@grottedivillanova.it  oppure sul sito www.grottedivillanova.it

mercoledì 5 maggio 2010

Escursione guidata all'Arma do' Buio col CAI di Savona

Il Gruppo CAI Savona organizza, col patrocinio del Comune di Finale Ligure, per domenica 23 maggio 2010 un'uscita aperta a tutti alla scoperta della speleologia, escursione che si svolgerà in assoluta sicurezza con tecniche di progressione speleologica e che rappresenta una delle poche occasioni per visitare il mondo sotterraneo normalmente accessibile con adeguate attrezzature e sotto l'accompagnamento di persone esperte.
Queste gite sono particolarmente adatte per coloro che desiderano immergersi nell'affascinante mondo degli ambienti sotterranei ancora incontaminati costituiti da percorsi più o meno accidentati (bassi cunicoli, salti, calate assistite su corda, ecc.)
Meta della gita sarà la grotta non turistica denominata Arma do' Buio in località Rio della Valle Montesordo nel Finalese.
Dopo una passeggiata di circa 20 minuti si raggiungerà l'ingresso della grotta, formato da un basso cunicolo quasi sempre allagato dove è inevitabile bagnarsi, indi si raggiungerà una galleria più ampia.
Si prosegue in un percorso emozionante tra pozze d' acqua e vaschette fino ad un ampio pozzo concrezionato chiamato "Il Duomo.
Da qui sarà possibile, tramite una corda e relativa assicurazione, risalire in contrapposizione tra due pareti per una ventina di metri per poi arrivare ad una ulteriore galleria che conduce al sifone collegato con la vicina grotta dell'Arma Pollera.
L'uscita occuperà l'intera giornata, prevede il pranzo al sacco ed il trasporto con mezzi propri.
Il costo della gita (che comprende assicurazione e noleggio dell'attrezzatura fornita dal CAI consistente in casco, impianto di illuminazione ed eventuale imbrago) è pari a 2 euro per i soci CAI e 5 euro per i non soci.
Per partecipare all'iniziativa, patrocinata dal Comune di Finale Ligure, è necessario prenotarsi entro le ore 22.30 di venerdì 21 maggio 2010 contattando il Gruppo speleologico Grotte CAI Savona al numero 346/0180176 oppure recandosi nella sede del gruppo c/o l'Asilo delle Piramidi a Savona, tutti i venerdì dalle 21 alle 22.30, oppure attraverso il sito http://www.ggcaisavona.it

martedì 4 maggio 2010

Annullato il Corso di Cartografia, rilievo ipogeo, GPS e Ozy - Unione Speleologica Pordenonese C.A.I.


AVVISO

L'Unione Speleologica Pordenonese C.A.I.
organizzatrice, su incarico della S.N.S. C.A.I.,
del  corso nazionale di specializzazione 

"CARTOGRAFIA E RILIEVO TOPOGRAFICO IPOGEO, ELABORAZIONE DATI E RESTITUZIONE, USO GPS E OZI EXPLORER"
annunciato  dal 6 al 9 maggio 2010 a Barcis -PN-
comunica che il corso e' stato annullato.

Ringraziamo tutti i collaboratori.

USP CAI PN






Un mondo di personalizzazioni per Messenger, PC e cellulare

Strategia biodiversità, Italia vicina al traguardo

28/4/2010 - Alla vigilia del primo workshop del Ministero dell'Ambiente sulla Strategia nazionale per la Biodiversità, il WWF ricorda le tappe di una corsa durata quattro anni

Alla vigilia del primo workshop organizzato dal Minambiente per condividere la Strategia Nazionale per la Biodiversità (Firenze, 29 aprile) e a meno di un mese dalla convocazione, sempre da parte del Minambiente, della prima Conferenza Nazionale per la Biodiversità (Roma, 20-22 maggio), il WWF esprime soddisfazione per l'azione finalmente intrapresa dall'Italia e ricorda le tappe del proprio contributo a questo percorso importantissimo per il futuro della natura italiana.
Maggiori info su wwf.it

lunedì 3 maggio 2010

Cronache Ipogee n.3 di aprile

Cari amici,
è on-line sul sito www.cronacheipogee.jimdo.com  il n.3-010 di aprile di Cronache Ipogee.
La redazione ringrazia di cuore tutti coloro che inviano articoli, foto,depliant, notizie, ecc, e sono veramente tanti e tutti puntuali. Complimenti! 
ciao
 
 

giovedì 29 aprile 2010

CANSSEIA 2009 - Dal Cansiglio al Livenza seguendo l'invisibile viaggio dell'aqua. 24 maggio 2010 ore 20.30 a Polcenigo

"Cansseia 2009" Presenzaione dei risultati della ricerca di idrologia carsica sulle acque del Cansiglio. Venerdì 14 Maggio 2010 ore 20.30 Teatro di Polcenigo Piazza Plebiscito Secondo le antiche leggende il sangue degli animali precipitati nel Bus de la Lum, in Cansiglio, ricompariva alle sorgenti del Gorgazzo…… La ricerca idrologica effettuata dagli speleologi nel 2008/2009, in collaborazione con l'Università di Ferrara, ha cercato di dare una risposta a questo quesito. Nella serata verranno illustrati i risultati della ricerca idrologica e le recenti scoperte nel sottosuolo del Cansiglio, tra cui l'Abisso del Col de la Rizza in cui si è raggiunta la profondità di 800 metri ed il Bus della Genziana in cui sono stati scoperti ulteriori 2 km di gallerie. Ma non tutti i misteri sono ancora svelati….. Hanno effettuato la ricerca: -Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Ferrara; -Gruppo Speleologico Ferrarese; -Gruppo Speleologico Sacile; -Unione Speleologica Pordenonese C.A.I; -Gruppo Speleologico Solve C.A.I. Belluno; -Gruppo Speleologico C.A.I. Vittorio Veneto. con la collaborazione di: -Commissione Scientifica della Federazione Speleologica Veneta; -Federazione Speleologica Regionale del Friuli Venezia Giulia.

Chiacchiera su Web Messenger, disponibile da qualunque PC!

mercoledì 28 aprile 2010

gita scolastica sul Monte Sabotino con il Seppenhofer

Maurizio Tavagnutti


Organizzata dalla Scuola media “Ascoli” con la collaborazione del Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” si è svolta oggi (28/04/2010) una gita scolastica sul Monte Sabotino.

Ben due classi del primo anno, sezione D ed E, coordinate dal professore Ezio Romano, hanno preso parte ad un’escursione guidata che ha visto i giovani allievi della “Ascoli” impegnati in una faticosa ma anche piacevole escursione su questo monte, simbolo di Gorizia.

Partiti dal paese di San Mauro i ragazzi hanno percorso con entusiasmo tutto il tragitto che dal paese porta alla cima del Sabotino passando per il rifugio sloveno e percorrendo un tratto della cresta del monte. I ragazzi, complice una giornata davvero splendida, hanno potuto osservare durante il lungo percorso il fiorire della natura e i vari fenomeni carsici presenti in superficie sulle martoriate rocce del monte.

La marcia è stata resa poi interessante dalle continue spiegazioni ed illustrazioni che la guida speleologica regionale, Maurizio Tavagnutti del “Seppenhofer” , ha fatto osservare agli studenti.

Sono state visitate alcune tra le più interessanti gallerie cannoniere della Prima Guerra Mondiale a cominciare da quella chiamata “Galleria del 3° tornante” per finire a visitare quella più complessa denominata “Galleria delle 8 cannoniere”. E’ stata anche l’occasione per far conoscere ai più giovani il sacrificio che i soldati dei due eserciti dovettero sopportare nei lunghi anni di guerra del 1915-18, un ripasso della storia che aveva visto proprio Gorizia quale principale protagonista.

L’accompagnamento della scolaresca rientra in una delle numerose iniziative che il “Seppenhofer” ha programmato nel corso del 2010, in una politica di avvicinamento dei più giovani alla conoscenza dell’ambiente che li circonda. Iniziative che possono essere realizzate solo attraverso la sensibilità degli insegnanti come il professor Ezio Romano e la disponibilità della direzione della Scuola media “Ascoli”.

Maurizio Tavagnutti

giovedì 22 aprile 2010

Giornata di studi sulle leggende delle grotte del Friuli

Sabato 24 aprile con inizio alle ore 9.30 si svolgerà, presso i Musei Provinciali di Borgo Castello a Gorizia, una giornata di studi dedicata alle leggende legate alle grotte del Friuli Venezia Giulia. Alla manifestazione, organizzata dalla Federazione Speleologica Isontina, hanno già aderito diversi studiosi di questo particolare argomento del folklore nostrano.

STREGHE, ORCHI E KRIVAPETE

Le grotte tra miti e leggende.

La Federazione Speleologica Isontina, nell’ambito del proprio programma di divulgazione della speleologia, da tempo propone e organizza conferenze e proiezioni su vari temi legati alla speleologia regionale.

A questo scopo ha organizzato per sabato 24 p.v. un’intera giornata dedicata alle leggende legate alle grotte del Friuli. La manifestazione si svolgerà presso la sala conferenze dei Musei Provinciali di Borgo Castello a Gorizia a partire dalle ore 9.30 e terminerà alle ore 17.00.

I vari aspetti del fenomeno carsico - caverne, voragini, campi solcati, risorgenti - hanno sempre colpito la fantasia dell’uomo che vi collegava una volta presenze mitiche e soprannaturali.

Il progresso delle scienze e dei mezzi di informazione e soprattutto la scomparsa della chiusa società patriarcale per cui ogni borgo ed ogni vallata costituivano un universo a se stante, hanno contribuito nel nostro secolo alla distruzione di questo mondo di fiaba ora dolce, ora crudele, ma sempre poetico e spontaneo.

Questo processo irreversibile coinvolge con maggiore o minore velocità tutte le regioni italiane, non ultima quella friulana.

Anzi, in questa zona di confine, esso viene accelerato dalle conseguenze di due conflitti mondiali: spostamento di confini, migrazioni, ecc.

Per fortuna non mancano studiosi ed associazioni che hanno raccolto quanto resta del folklore friulano.

Tra i primi che si interessarono al folklore delle grotte si distingue Luigi Gortani che, pur non essendo speleologo, aveva esposto in un capitolo della Guida della Carnia di Giovanni Marinelli (1898) quanto si sapeva allora sull’argomento.

Fra gli speleologi che si sono interessati all’argomento dobbiamo ricordare il Lazzarini (1904) ed il De Gasperi (1913, 1917). Per un lungo periodo - dalla fine della prima guerra mondiale ai giorni nostri - non vi sono monografie sull’argomento ma solo accenni a leggende sulle grotte in studi che riguardano le tradizioni popolari della Carnia e delle Giulie o qualche analisi dei racconti - per lo più di origine storica - che riguardano singole cavità (S. Giovanni d’Antro, S. Colomba).

Negli ultimi anni altri speleologi hanno ripreso questo genere di ricerca pubblicando lavori di minor mole ma che hanno il merito di dare un primo inquadramento sistematico alla materia (Chiappa, 1965; Caracci, 1971; Faraone e Guidi, 1974-75).

La giornata di studi sulle leggende legate al magico mondo delle grotte friulane sarà accompagnata da proiezioni digitali che illustreranno le varie tesi degli autori che si succederanno al tavolo degli oratori.

Nel corso della giornata verranno presi in esame i vari aspetti delle tradizioni popolari che sin dai tempi remoti hanno associato le grotte con la presenza di esseri diabolici.

In particolare verrà spiegato: come sono nate le leggende legate alle grotte; verrà quindi fatta una breve illustrazione dei vari esseri demoniaci che la tradizione popolare friulana ha legato all’ambiente sotterraneo.

A conclusione della giornata verrà proiettato un filmato in cui il regista ha sapientemente ricostruito sia le atmosfere che le magiche suggestioni di un’antica leggenda francese.

martedì 20 aprile 2010

Conferencia Mundial de los Pueblos

Oggi martedì20 Aprile, alle 20.30 (ora italiana) sarà possibile vedere in diretta l'intervento di Soraya grazie all'aiuto degli amici de "La macchina del Tempo"  
 (http://www.lamacchinadeltempo.info/speleo-channel-1/).
Alla conferenza partecipano più di 25000 persone e Soraya è l'unica rappresentante della speleologia. Un "in bocca al lupo" alla nostra dottoressa e un grazie a Luca perl'assistenza.
Blog AKAKOR:
http://akakor-geo-exp.blogspot.com/