lunedì 10 ottobre 2011

Comunicato stampa

CONVEGNO “GRADISCA RITROVATA”

Domenica 9 ottobre a Gradisca d’Isonzo, si è svolto, in una sala del palazzo Monte di Pietà gremita all’inverosimile, tra curiosi, studiosi e semplici cittadini il preannunciato convegno su “Gradisca ritrovata. Organizzato dal Gruppo Archeologico Goriziano e dal Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” con il patrocinio del Comune di Gradisca d’Isonzo, della Provincia di Gorizia e della Regione Friuli Venezia Giulia e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, il convegno si prefiggeva l’obiettivo di elaborare strategie necessarie al recupero delle strutture storico-architettoniche della città, ora in totale abbandono, mirando alla loro tutela ed alla loro valorizzazione sotto il profilo culturale e turistico nell’ambito di un piano di rilancio su vasta scala che coinvolga gli Enti Locali e la popolazione.

La partecipazione al convegno è andata ben oltre le più rosee aspettative, ad una sala oltremodo gremita ha fatto seguito una serie di interventi di studiosi ed esperti del settore che hanno determinato l’interesse ed il coinvolgimento dell’amministrazione comunale presente con il suo assessore alla Cultura, Paolo Bressan, e l’assessore ai Lavori pubblici, Enea Giuliani.

L’assessore Bressan ha aperto i lavori con i consueti saluti ma a anche fatto un sunto dei lavori intrapresi dal comune e delle azioni intraprese per ottenere il recupero e la salvaguardia del castello, azioni che non sempre sono andate a buon fine per le mille difficoltà burocratiche.

Sono seguiti poi gli interventi dei vari relatori ad iniziare da Luigi Fozzati della Soprintendenza ai Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia che nella sua relazione metteva in evidenza il problema se, l’eccessiva salvaguardia della memoria, la volontà di salvare tutto ed ogni cosa,  fosse un problema o una risorsa. Molto puntuale, anche, l’intervento del prof. Silvano Cavazza dell’Università degli Studi di Trieste che ha tracciato, attraverso stampe storiche inedite, la storia di Gradisca. A questa si è allacciata la ricerca storica effettuata dalla professoressa Maddalena Malni Pascoletti della sezione di Gorizia di Italia Nostra che ha esposto i risultati ottenuti da una ricerca su alcune antiche mappe della città fortificata scoperte negli archivi di Vienna. E’ seguita poi una dettagliata relazione eseguita da Maurizio Tavagnutti sui lavori svolti dal C.R.C. “C. Seppenhofer” nell’ambito del progetto “Gradisca sotterranea”. In una rassegna dei vari pozzi e cunicoli esplorati e rilevati topograficamente il relatore ha fatto il punto della situazione prendendo in considerazione la possibilità di nuove prospezioni all’interno del Castello di Gradisca che, su segnalazione di alcuni residenti, potrebbe ancora racchiudere la possibilità di nuovi ritrovamenti sotterranei. Ma la proposta più interessante lanciata dal relatore è stata quella relativa alla valorizzazione degli ipogei presenti all’interno del torrione San Giorgio, uno dei più interessanti tra i sei presenti nella cittadina gradiscana. In pratica egli ha voluto segnalare all’amministrazione comunale la possibilità di realizzare all’interno del grande torrione di San Giorgio, posto nella parte nord delle mura che cingono Gradisca, una mostra permanente che attraverso pannelli e foto illustri sia la storia della città, sia i risultati ottenuti nel corso dello sviluppo del progetto “Gradisca sotterranea”. Progetto questo che vede affiancati da diversi anni il Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” che si occupa delle cavità artificiali presenti nella cittadina di Gradisca d’Isonzo ed in un utile sinergia, anche il Gruppo Archeologico Goriziano.

In questo modo gli ipogei presenti all’interno di questo manufatto medioevale che, ricordiamo, racchiude anche l’antica Porta di Farra, potrebbe essere fruito anche dal grosso pubblico ma soprattutto da scolaresche. Si creerebbe in questo modo un circuito turistico che farebbe da traino anche per altre iniziative analoghe.

Nel pomeriggio si sono svolte altre relazioni che hanno visto impegnati diversi relatori tra cui Luca Rinaldi della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici del Friuli Venezia Giulia, Roberta Corbellino dell’Archivio di Stato di Udine, l’architetto Claudio Visintini, che ha presentato un libro dedicato alla città, Ettore Guido Basiglio Ribaudo per la sezione di Gorizia di Ambiente Italia o.n.l.u.s., gli architetti Alessandra Monorchio e Anna Furioso che rispettivamente hanno portato in discussione alcune loro proposte per la valorizzazione del Castello.

Al termine è seguita un’affollata tavola rotonda presieduta dall’assessore alla Cultura Paolo Bressan durante la quale sono stati dibattuti i vari temi proposti dai relatori e si sono fatte presenti all’amministrazione comunale alcune istanze particolarmente sentite da parte della cittadinanza presente.

L’intervento dell’assessore ai lavori pubblici, Giuliani, è stato particolarmente seguito perché ha finalmente dato un barlume di speranza alle varie aspettative dei presenti. Egli in pratica ha affermato che entro tre anni si potrà riaprire, anche se solo parzialmente, il Castello. Contrariamente ad alcune indiscrezioni trapelate negli ultimi giorni, il lungo e affascinante progetto di recupero del suggestivo compendio, dopo il Teatro della cittadina isontina, non rischia affatto di fermarsi.

E la prima tappa è propri quella, ultimare i primi lavori entro il 2014. Ad affermarlo a chiare lettere è lo stesso assessore comunale ai Lavori pubblici, “dopo 27 anni c’è finalmente qualcosa di concreto”. L’occasione, egli afferma, per tornare a parlare di quello che è il grande sogno nel cassetto di tutti i cittadini: cioè quello di vedere rivivere la Fortezza; viene appunto dal convegno “Gradisca ritrovata” che ha messo a confronto archeologi, speleologi, addetti ai lavori e amministratori.

Un punto su tutti che, poi è stato focalizzato nel corso dell’incontro: quante possibilità ci sono di dare concretezza al finanziamento da 1,5 milioni che Arcus spa, l’agenzia governativa per il recupero dei beni culturali, è intenzionata a stanziare per il restauro dell’area castellana? Ad anticipare qualche concetto è lo stesso Giuliani, che anzitutto chiarisce lo scopo di questa operazione premettendo che nessuno si illude di vedere riaperto il Castello in tempi brevi. Però è possibile effettuare negli anni una progressiva messa in sicurezza dei diversi edifici e contemporaneamente procedere con la pulizia e la bonifica dei camminamenti. Sino a rendere l’area nuovamente fruibile, anche se per ora soltanto esternamente.

Secondo Giuliani il primo passo è proprio questo, “rompere idealmente quella barriera anche psicologica” che dal 1984 tiene i gradiscani separati dal Castello. Concetto che è emerso chiaro anche dal dibattito tra i vari relatori al seguito della tavola rotonda e più volte puntualizzato dall’architetto Martinis. Con gli edifici e i camminamenti rimessi in sicurezza l’area tornerà accessibile e sarà una prima conquista, ha spiegato l’assessore, poi è chiaro che sarebbe solamente l’inizio. Ed è qui che è stata inserita la richiesta, da parte del “Seppenhofer” di poter valorizzare anche gli ipogei esistenti nel torrione San Giorgio e renderli fruibili al pubblico, richiesta che è stata apprezzata anche dal pubblico e che l’assessore Bressan ha recepito. Giuliani comunque ha voluto ribadire che non è più possibile sperare che un privato, o tantomeno lo Stato, stanzino 28 milioni di euro (tanti sono stati quantificati per i lavori) in un colpo solo. Però ci si può avvicinare gradualmente a creare le condizioni per riportare in vita quell’area, anche se ci vorranno tanti anni. La prima tappa, per l’appunto, il doppio finanziamento da complessivi 1,5 milioni di euro (900mila subito per i primi edifici, quelli maggiormente degradati) stanziati da Arcus per un progetto che vede il Genio civile e la Soprintendenza ai beni architettonici del Friuli Venezia Giulia come principali interlocutori. L’assessore ha peraltro chiarito un equivoco sorto nei giorni scorsi in cui sembrava che la Soprintendenza avesse determinato uno stop al progetto. Egli, infatti, ha chiarito che il Genio civile è responsabile della progettazione che è affidata peraltro esternamente a dei professionisti gradiscani. La Soprintendenza, come è nelle sue facoltà, ha semplicemente comunicato al Genio alcune prescrizioni e raccomandazioni sull’utilizzo di determinati materiali e su altre soluzioni progettuali, nell’ottica di un rispetto storico degli edifici. Se non vi saranno intoppi dunque, i lavori andranno in appalto entro il secondo semestre del 2012.

 

RASSGNA STAMPA SU “GRADISCA SOTTERRANEA”

Per saperne di più, rassegna di titoli sulla stampa locale in cui è stato coinvolto il C.R.C. “C. Seppenhofer” e il Gruppo Archeologico Goriziano.

 

- Gradisca, bloccato il progetto del castello (Il Piccolo – 17/06/2007 pag. 9)

- Alla scoperta di Gradisca con il Gruppo Archeologico (Il Piccolo – 09/01/2008 pag. 2)

- Il gruppo archeologico goriziano organizza gite a Treviso e Gradisca (Il Messaggero Veneto – 10/01/2008 pag. 2)

- Domenica 27 un tour tra le bellezze storiche e i piaceri della tavola (Il Messaggero Veneto – 15/01/2008 pag. 10)

- Gite a Gradisca e a Treviso organizzate dal gruppo archeologico Goriziano (Il Messaggero Veneto – 17/01/2008 pag. 5)

- Tour enogastronomico tra le bellezze storiche dell’antica Fortezza (Il Messaggero Veneto – 27/01/2008 pag. 9)

- Destinati 40mila euro per il recupero e la pulizia delle mura venete di Gradisca (Il Piccolo – 27/02/2008 pag. 8)

- La fortezza vietata alle ricerche speleo (Il Piccolo - 19/04/2008 pag. 9)

- Senza titolo (Il Piccolo – 10/08/2008 pag. 8)

- Gradisca: la Seppenhofer ha scoperto un pozzo nel giardino di calle Corona (Il Messaggero Veneto – 11/08/2008 pag. 9)

- Gradisca, ripulite le mura del castello (Il Piccolo – 18/03/2009 pag. 13)

- Castello, due aperture scoperte dagli speleologi del Seppenhofer (Il Messaggero Veneto – 18/03/2009 pag. 8)

- Nuove iniziative del Gruppo archeologico ( Il Messaggero Veneto – 28/09/2009 pag. 7)

- Alla riscoperta della Fortezza di Gradisca (Il Piccolo – 29/09/2009 pag.10)

- Iniziativa del Gruppo archeologico per scoprire la Gradisca sotterranea (Il Messaggero Veneto – 01/10/2009 pag. 7)

- Il Gruppo archeologico: il Comune si dia una mossa per recuperare il castello (Il Messaggero Veneto – 12/10/2009 pag. 10)

- In 50 alla scoperta dei segreti del castello (Il Piccolo – 14/10/2009 pag. 9)

- Gradisca, dagli scavi emergono le fondamenta delle mura venete (Il Piccolo – 13/02/2010 pag. 12)

- Reperti archeologici in piazza (Il Messaggero Veneto – 13/02/2010 pag. 7)

- Senza titolo (Il Piccolo – 14/02/2010 pag.11)

- Reperti in piazza, il Gruppo archeologico attacca il Comune (Il Messaggero Veneto – 14/02/2010 pag. 8)

- “Resti di mura di scarso valore archeologico” (Il Piccolo – 14/02/2010)

- Notte bianca con gli archeologi (Il Messaggero Veneto – 22/04/2010 pag. 9)

- Gradisca, gioielli nascosti (Il Piccolo – 26/04/2010 pag. 7)

- Sotto Gradisca vivono i protei (Il Piccolo – 19/04/2011 pag. 19)

- Progetto “Gradisca sotterranea” – continua l’esplorazione dei pozzi a Gradisca d’Isonzo (Fallisca – 20/04/2011)

- Gradisca, proposte per tutelare la Fortezza (Il Messaggero Veneto – 07/08/2010 pag. 55)

- Brevi – Gradisca (Il Messaggero Veneto – 10/08/2011 pag. 39)

- Anche nel Carso gradiscano vive il Proteo (Il Piccolo – 11/08/2011 pag. 26)

- Senza titolo (Il Piccolo – 17/08/2011 pag. 34)

- Cantaquartieri (Il Piccolo – 21/08/2011 pag. 50)

- Gradisca ritrovata (Fallisca – 20/09/2011)

- Senza titolo (Il Piccolo – 21/09/2011 pag. 42)

- Un tuffo nel passato per riscoprire i tesori della Fortezza (Il Messaggero Veneto – 24/09/2011 pag. 41)

- Castello, restauro e tutela (Il Piccolo – 28/09/2011 pag. 37)

- Convegno su “Gradisca ritrovata” (Il Piccolo – 28/09/2011 pag. 41)

- Convegno per recuperare le antiche mura (Il Messaggero Veneto – 01/10/2011 pag. 27)

- Brevi – Convegno sul castello (Il Piccolo – 05/10/2011 pag. 61)

- Convegno per valorizzare le antiche vestigia veneziane (Il Messaggero Veneto – 05/10/2011 pag. 29)

- Patrimonio Unesco la sfida di Gradisca (Il Piccolo – 06/10/2011 pag. 35)

- Gradisca da salvare studiosi al capezzale della Fortezza (Il Piccolo – 06/10/2011 pag. 35)

- Stop dei lavori della Soprintendenza (Il Piccolo – 06/10/2011 pag. 35)

- Castello, un tesoro per incentivare il turismo (Il Messaggero Veneto – 06/10/2011 pag. 27)

- Domani il convegno sul castello (Il Piccolo – 08/10/2011 pag. 32)

- L’assessore Giuliani: nel 2014 castello aperto al pubblico (Il Piccolo – 09/10/2011 pag. 34)

- “Gradisca ritrovata” Analisi sulla fortezza (Il Piccolo – 09/10/2011 pag. 34)

 

venerdì 7 ottobre 2011

Ultimi giorni per iscriversi al Corso per Istruttori Sezionali di Speleologia

Vi ricordiamo che lunedi 10 ottobre 2011 si chiudono definitivamente le iscrizione per il corso verifica per ISS Liguria che si terrà a Rialto da venerdì 21 ottobre a domenica 23 ottobre.
Il corso è organizzato dal Gruppo Grotte CAI Savona.

martedì 20 settembre 2011

Comunicato stampa

GRADISCA RITROVATA

Da diversi anni il Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” si occupa delle cavità artificiali presenti nella cittadina di Gradisca d’Isonzo e da qualche tempo è stato affiancato, in un utile sinergia, anche dal Gruppo Archeologico Goriziano. Grazie alle conoscenze di quest’ultimo, infatti, si sono potuti inquadrare storicamente tutti gli interessanti ritrovamenti fatti e progettare diverse iniziative atte a valorizzare la bella cittadina di Gradisca.  In questo contesto il Gruppo Archeologico Goriziano, assieme al Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer”, in occasione delle Giornate Nazionali di Archeologia Ritrovata organizzate per l’ 8 e 9 ottobre p.v. dai Gruppi Archeologici d’Italia, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, organizza un convegno-giornata studi su Gradisca d’Isonzo, intitolato “Gradisca Ritrovata”.

Il convegno si svolgerà con il patrocinio del Comune di Gradisca d’Isonzo, della Provincia di Gorizia e della Regione Friuli Venezia Giulia e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. Tale evento, al quale parteciperanno esperti e rappresentanti delle istituzioni dell’intera regione, si svolgerà a Gradisca domenica 9 ottobre, nella sala conferenze presso il Palazzo del Monte di Pietà.

Nel corso della giornata di studi si parlerà anche di speleologia in cavità artificiali, tutti gli appassionati di questo genere sono pertanto invitati a partecipare all’evento.

 

domenica 24 luglio 2011

La Scuola di Speleologia Isontina, nei giorni 14-15-16 ottobre 2011, organizza un corso di fotografia in grotta.
qui di seguito tutte le indicazioni ed il programma.
Saluti
Maurizio
 
SCOPO
Tutti coloro che praticano attivamente la
speleologia hanno la necessità di documentare
fotograficamente la loro attività.
Un corretto approccio con le tecniche di ripresa fotografica
in grotta può dare ottimi risultati e indubbie soddisfazioni
in fase di restituzione dei dati acquisiti in campagna.
Il corso si propone pertanto di introdurre gli allievi
nel magico mondo della fotografia speleologica attraverso
una serie di lezioni teoriche e pratiche.
ISCRIZIONI
Il costo per la partecipazione al corso è di € 60,00 per gli
iscritti S.S.I. e € 80,00 per i non iscritti, da versare all'-
atto dell'iscrizione. La quota di iscrizione dà il diritto a
partecipare alle lezioni teoriche e a ricevere le eventuali
dispense. Si prega di annunciare la propria adesione tramite
e mail a:
info@scuolaspeleoisontina.it o a mtavagnutti@libero.it
 
PROGRAMMA DEL CORSO
Venerdì 14 ottobre 2011
ore 15.00 — Apertura della segreteria e sistemazione dei
partecipanti provenienti da fuori regione.
ore 18.00 — Proiezioni varie a cura dei partecipanti.
ore 20.00 — CENA
Sabato 15 ottobre 2011
ore 8.00 — Arrivo, sistemazione e perfezionamento dell'iscrizione
allievi.
ore 9.00 — Introduzione e presentazione del corso.
ore 9.15 — Melis Yalvac: "Comporre con la luce".
ore 10.30 — Andrea Moretti: "Bianco e nero in digitale, dal
raw al monocromatico e dintorni".
ore 12.00 — Marco Bani: "Documentare e raccontare la
vita nelle grotte"
ore 13.15 — 15.00 - PAUSA PRANZO
ore 15.00 — Guglielmo Esposito: "3D -Tecnica e Fantasia "
tecnica di ripresa foto-video analogica e digitale, spiegazioni
della tecnica di ripresa foto-video con elaborazione
video tramite programmi specifici.
ore 16.00 — Paolo Dori: Nuove conoscenze ed esperienze
con illuminatori al servizio della fotografia ipogea.
ore 17.30 — Elaborazioni fotografiche in "camera oscura
digitale".
ore 20.00 — CENA
Domenica 16 ottobre 2011
ore 8.00 — Partenza per Villanova delle Grotte
ore 9.45 — Esercitazione pratica in grotta (Grotta Doviza
- Grotta Nuova di Villanova - Abisso di Vigant).
ore 16.45 — Rientro in rifugio e preparazione della proiezione
pubblica.
ore 20.30 — Proiezione pubblica e consegna degli attestati
di partecipazione.
INFORMAZIONI SUL CORSO
Il corso è aperto a tutti gli speleologi e non, che abbiano
già una conoscenza elementare della ripresa fotografica e
dell'uso della macchina fotografica.
Il numero massimo di partecipanti è di 20 persone. Si
cercherà di favorire la partecipazione della massima rappresentatività
dei gruppi grotte regionali.
La sede del corso è situata presso il nuovo rifugio speleologico
di Taipana UD ). Per informazioni tel.: 0481 520537
cell.: 3297468095
REGOLAMENTO
- Il corso è aperto a tutti coloro che abbiano compiuto
i 16 anni
- Per i minorenni è richiesta l'autorizzazione scritta
dei genitori
- Il corso sarà tenuto da professionisti e tecnici di
provata esperienza nel campo della fotografia speleologica.
- La direzione del corso si riserva di apportare al programma
tutte le modifiche che ritiene necessarie al
più corretto e proficuo svolgimento del corso
DIRETTORE DEL CORSO
Paolo Dori
NOTIZIE UTILI
I partecipanti alloggeranno presso il nuovo rifugio speleologico
di Taipana (UD), essi dovranno provvedere
unicamente al sacco a pelo.
Le conversazioni, le proiezioni, le lezioni e gli eventuali
dibattiti si terranno presso la sala del rifugio appositamente
attrezzata.
Allo scopo di trovare un'ulteriore spazio di discussione
e socializzazione, i pasti principali che, sono compresi
nella quota d'iscrizione, saranno serviti nell'unico ristorante
del paese che è stato appositamente convenzionato
per l'occasione.
Per quanto riguarda l'esercitazione di ripresa fotografica
in grotta si raccomanda di portare la propria attrezzatura
personale completa di casco ed illuminazione
possibilmente non a carburo.
Per sapere qualcosa di più sul rifugio speleologico di
Taipana consulta il sito:
www.seppenhofer.it

venerdì 22 luglio 2011

Comunicato stampa

 

VE-LA CONTO IN CARSO 2011

Come gia annunciato, è in programma per il 27-28 agosto la due giorni "Ve-la conto in Carso 2011" la seconda edizione della manifestazione aperta a tutti coloro che sono amanti della natura e delle sue potenziali attrattive.

Una singolare iniziativa promossa da tre società veliche e una speleologica per una iniziativa davvero unica. Nei due giorni di manifestazione i velisti e gli speleologi si scambieranno reciprocamente i ruoli; sabato 27 saranno gli speleologi, non certo avezzi alla vita marinara, proveranno l’esperienza della barca a vela sotto la guida di provetti marinai della Società Nautica Laguna e dell’Albero Rosso Sailing Team e della Polisportiva “San Marco” mentre la domenica 28 sarà la volta dei velisti provare l’esperienza di un’esplorazione sotterranea in una grotta del Carso accompagnati dagli speleologi del Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” di Gorizia. Per gli amanti della natura e delle bellezze della nostra regione sarà dunque un’occasione unica per conoscere gli aspetti più reconditi di un ambiente naturale che va dalla nostra costa all’entroterra carsico. In occasione di questa seconda edizione prenderanno parte alla veleggiata, per la prima volta, anche alcuni catamarani. Tutti gli speleologi sono invitati a partecipare a questa singolare manifestazione.

La manifestazione si concluderà nel castello di Gorizia con un ricco buffet a conclusione del quale saranno distribuiti i riconoscimenti ai vari partecipanti, saranno consegnate le coppe offerte dalle varie associazioni ed enti patrocinanti. La manifestazione gode del patrocinio del Comune e del Parco Culturale di Gorizia, della Provincia di Gorizia e della Federazione Speleologica Isontina,


Di seguito un breve riassunto delle attività in programma

Sabato 27.08  ritrovo al Villaggio del pescatore, briefing introduttivo alla manifestazione, formazione degli equipaggi ospiti che a bordo di barche a vela parteciperanno ad una regata dimostrativa nelle acque del nostro golfo per poi concludere la giornata al Villaggio del pescatore con un rinfresco, le istruzioni per la seconda giornata, domenica 28 che vedrà gli equipaggi dei marinai scambiarsi il ruolo di guida con gli esperti speleologi per la visita di una cavità carsica per poi ritrovarsi per il gran finale nella stupenda cornice del Castello di Gorizia per la, visita del maniero, premiazione, ringraziamenti di rito, musica e buffet in una cornice storico/naturalistica davvero unica.


Società Nautica Laguna - Villaggio del pescatore - tel. 040 208020 - 346 6819611
Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” - Gorizia, Via Graziadio Ascoli, 7  -tel. 329 7468095 - 0481 520537 - sede tel/fax 0481 82012
Alberorosso sailing team - Gorizia, Via Marega 21, Lucinico -tel. 328 7064296

 

 

 

martedì 19 luglio 2011

Volantino XXIV corso di introduzione alla speleologia

Si terrà tra ottobre e dicembre 2011 il XXIV corso di introduzione alla speleologia organizzato dal gruppo grotte della XXX Ottobre. Per informazioni visitate il nostro sito e la pagina su Facebook.

domenica 12 giugno 2011

Unione Speleologica Pordenonese C.A.I. - Mostra fotografica ITACA: una grotta, una speleologia

In occasione della Settimana delle Dolomiti Friulane patrimonio dell'UNESCO ideata ed organizzata dall'Amministrazione Provinciale di Pordenone e che si terrà dal 18 al 26 giugno 2011 presso i Comuni di Cimolais, Claut, Erto e Casso e Tramonti di Sopra,l'Unione Speleologica Pordenonese C.A.I. sensibile alla valorizzazione del territorio anche dal punto di vista speleologicoe legata alla Grotta Vecchia Diga presso Barcisha curato la realizzazione della Mostra Fotografica:
ITACA: una grotta, una speleologiadalla Grotta vecchia Diga allo SpeleoMuseoGalleria251
dal 18 giugno al 26 giugno
Inaugurazione 19 giugno 2011 ore 12.00
presso il Comune di BarcisLocalità Ponte Antoiall'interno della Galleria della Vecchia Strada della Valcellina
Orario di Apertura:Sabato e Domenica ore 10:00-17:00Durante la Settimana: contattareil Parco Naturale delle Dolomiti Friulanenr 0427 87333

Unione Speleologica Pordenonese CAI - Mostra fotografica GROTTE DELLE DOLOMITI FRIULANE patrimonio dell'UNESCO - dal 18.06.11 al 31.08.11

In occasione della Settimana delle Dolomiti Friulane patrimonio dell'UNESCO ideata ed organizzata dall'Amministrazione Provinciale di Pordenone e che si terrà dal 18 al 26 giugno 2011 presso i Comuni di Cimolais, Claut, Erto e Casso e Tramonti di Sopra,
l'Unione Speleologica Pordenonese C.A.I. sensibile alla valorizzazione del territorio anche dal punto di vista speleologico ha curato la realizzazione della Mostra Fotografica:
GROTTE DELLE DOLOMITI FRIULANE nelle Prealpi Carniche Pordenonesi
dal 18 giugno al 31 agosto
Inaugurazione 18 giugno 2011 ore 11:00
presso il Comune di Tramonti di SopraSpazio Espositivo: Sala PolifunzionaleVia Monte Rest 22
Orario di Apertura:Sabato e Domenica ore 10:00-12:00 / 15:00-19:00Durante la settimana telefonando al nr 0427 869412
L'Unione Speleologica Pordenonese C.A.I. presenta alcune immaginiche descrivono le morfologie carsiche ipogee e i paesaggi carsicicompresi nel territorio dolomitico delle Prealpi Carniche Pordenonesi.Tale area è stata riconosciuta dall'UNESCO come Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Con questa mostra si vuole enfatizzare la straordinaria bellezza e unicità dei luoghi per sensibilizzarne la protezione e la conservazione

martedì 3 maggio 2011

Cronache Ipogee aprile

Cari amici,
fresco di "stampa" il numero di aprile delle Cronache
ciao
La Redazione

Comunicato stampa

IL GRUPPO SPELEOLOGICO PADOVANO IN VISITA A TAIPANA

 

Nel recente fine settimana approfittando anche della festività del 1° maggio il Gruppo Speleologico Padovano ha voluto concludere il proprio corso di speleologia visitando l’Abisso di Vigant, uno dei maggiori sistemi ipogei del Monte La Bernadia. Grazie anche all’appoggio del rifugio speleologico di Taipana, dove hanno trovato la calda ospitalità del Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer”, gli speleologi veneti hanno potuto passare due splendide giornate alternate tra grotta e il verde lussureggiante della vallata di Taipana. Tutto bene dunque anche se, per la verità, c’è stata una certa apprensione da parte dei gestori del rifugio che, conoscendo la cavità in cui erano impegnati gli speleo padovani, avevano temuto qualche problema dal momento che durante la giornata di sabato era caduta un’abbondante pioggia. Fortunatamente non si sono verificati problemi di sorta e i 23 speleologi, tra allievi del corso ed istruttori, felici e soddisfatti sono rimasti in grotta per tutto il sabato sino a notte fonda per poi festeggiare la bella esplorazione tra le mura del rifugio di Taipana. La domenica approfittando di una giornata baciata da un caldo sole, tutti si sono potuti riposare attorno ad una tavolata davvero unica e godendo del verde offerto della piccola ma splendida comunità montana.  La struttura speleologica taipanese si è dimostrata ancora una volta un ottimo punto di riferimento per la speleologia, non solo regionale ma anche di quella nazionale. Il rifugio infatti fa riferimento ad un bacino di utenza molto ampio visto che i prossimi impegni riguarderanno, a breve, i centri estivi ed in autunno un corso specialistico di fotografia in grotta a carattere extraregionale.